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WoMarketing: Che sarebbe il mondo senza la vostra marca ?

  • Claudia Ferrari · 1 year ago
    Questi esempi mettono in rilievo la differenza del valore del brand per il consumatore e per l'azienda. Le funzioni elencate infatti si riferiscono all'uso del prodotto e al desiderio di ritrovarlo facilmente e velocemente. A questo livello basterebbe il nome. Da ex fumatrice, infatti, la prima cosa che ho pensato è che non importa se un pacchetto di sigarette è rosso/bianco o blu... cambiando il gusto ricerco il nome della mia marca preferita (indipendentemente dal prezzo... i fumatori sono piuttosto fedeli). allora a cosa serve l'immagine istituzionale (grafica, icone, simboli, colori)? al riconoscimento e alla differenziazione dell'azienda per stimolare il consumo e agire efficacemente nell'opera di costruire simbologie e valori attorno al proprio marchio. L'articolo che hai citato, infatti, chiude suggerendo l'azione di non-brand proprio per affermare la propria differenza (se il mio francese non mi ha ingannato... :)
  • Andrea · 1 year ago
    Esatto claudia il tuo francese non ti inganna...anche se in qualche modo è una strategia intrapresa per motivi diversi dalla repurtazione di cui gode Mc Donalds soprattutto in paesi come il Giappone.

    Sono d'accordo con te per quanto riguarda gli attuali fumatori...per questo ho lasciato un doppio interrogativo.

    Ma che cosa ne pensi ( e qui mi farebbe piacere sentire la tua), delle persone che ancora giovani, non si sono ancora affacciate al mondo del fumo e che sceglierebbero una marca piuttosto che un altra in base al senso di appartenenza ad una tipologia di valori?
  • Claudia Ferrari · 1 year ago
    purtroppo il fumo si prende (proprio come una mallattia) da giovani per emulazione, soprattutto di persone più grandi (parenti, amici) ma anche da pari come i compagni di scuola... ormai in europa è vietata la pubblicità delle sigarette quindi vedo difficile l'associazione Uomo rude=marloboro. ultimamente le società del tabacco, però, si sono lanciate nella creazione di packaging sempre più appariscenti per attirare l'attenzione in mancanza di altri strumenti. In questo ambito sicuramente gli si toglie un'arma e forse anche un po' di quel gusto so-tanto-f**o-col-pacchetto-di-camel... se la sigaretta fosse equiparata esclusivamente ad un oggetto di moda penserei che togliere il brand sia una strada molto efficace. ma ci sono molte altre droghe che non sono griffate e che attirano molti adepti. a conti fatti ed esclusivamente nell'ambito tabacco e affini, penso che togliere il brand allenterà ma non sarà determinante nella lotta contro il fumo (in questo ambito spero proprio di sbagliarmi :)